PL - Giandebiaggi: "Il Parma ha imparato dagli errori del passato. Grandi meriti a Pecchia"

03.05.2024 16:59 di  Donatella Todisco   vedi letture
PL - Giandebiaggi: "Il Parma ha imparato dagli errori del passato. Grandi meriti a Pecchia"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

In città si continua a respirare aria di festa, il Parma è tornato dove gli compete, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. C'è anche chi la storia l'ha già scritta e tra i tanti protagonisti del passato, tutti sono entusiasti per il cammino della squadra di Pecchia. La nostra redazione ha contattato Marco Giandebiaggi per sviscerare i temi legati a questa annata straordinaria. Ecco le parole dell'ex centrocampista ai microfoni di ParmaLive.com.

Dopo tre anni in cadetteria il Parma è matematicamente promosso in A. Un gran risultato, date le aspettative di una piazza come quella ducale, con una tradizione calcistica importante. Qual è stato il segreto di questa stagione vincente?
"Tutti hanno tratto degli insegnamenti dagli errori commessi in passato. Mister Pecchia ha coronato un percorso iniziato lo scorso anno, in questi mesi ha plasmato la squadra. Il Parma ha raggiunto la promozione diretta in A dopo aver dominato questo campionato cadetto, facendo ruotare i diversi giocatori della rosa e al contempo valorizzando i giovani talenti. Il collettivo ducale ha raggiunto questi risultati, giocando un bel calcio. Queste sono state le armi principali di questa vittoria".

Il campionato cadetto è noto per la sua difficoltà e imprevedibilità. Il Parma, però, ha fatto registrare ottimi numeri con 64 gol realizzati e 33 subiti... 
"Il Parma non ha un giocatore che possa garantire 20 gol a stagione, ma si è sempre detto che il collettivo ha fatto la differenza. I 64 gol sono frutto del lavoro del gruppo: ogni singolo giocatore ha dato il proprio contributo in tal senso. Questo è un aspetto positivo perché la squadra crociata non dipende solo da un singolo giocatore. Per buona parte della stagione il Parma ha giocato con Bonny come punta, ruolo non proprio suo, ma il francese riesce a far giocare bene gli altri; mentre Colak e Charpentier sono rimasti quasi sempre in panchina: si tratta di una tipologia di gioco voluta dal mister".

Al suo secondo anno sulla panchina del Parma,  Pecchia è riuscito a raggiungere l'obiettivo promozione. Come giudica il lavoro del tecnico crociato?
"I meriti di Pecchia devono esser chiari a tutti, è stato il condottiero di questa squadra di giovani. Penso che abbia fatto un ottimo lavoro. Ha saputo dare sintonia a tutti i giocatori della rosa, ciascuno ha dato il proprio contributo. I giocatori ducali hanno trovato in mister Pecchia un uomo aperto al dialogo e pronto a dare l'opportunità a tutti di esprimersi, potendo contare sull'entusiasmo e sulla serietà dei suoi ragazzi".

Tra i giocatori ducali chi l'ha sorpresa maggiormente?
"E' difficile dare la palma di migliore a un giocatore nello specifico. Nel reparto difensivo ognuno ha fatto il suo dovere. Considerando che siamo stati privi di Valenti dall'inizio, Circati, Osorio e Balogh hanno dimostrato di avere personalità, mentre Delprato è una certezza. Premio anche il talento di Bernabé e Man, la crescita di Bonny e, per buona parte della stagione anche di Coulibaly. Mai come quest'anno il Parma è stato squadra con la "S" maiuscola".

Il Parma è apparso come una macchina perfetta. Secondo Lei ci sono degli aspetti che possono essere migliorati? Se sì, quali?
"Non è facile capire bene quali siano le intenzioni della società. Penso che la squadra verrà confermata, ma occorre chiarire quale sarà l'idea del mister: quest'anno ha cambiato l'assetto tattico davanti. Sicuramente degli interventi andranno fatti, però adesso è ancora presto. Godiamoci questo momento".

In vista della Serie A in che reparti andrebbe rinforzata la squadra? C'è un nome che proviene dalla B che Lei consiglierebbe di acquistare al Parma?
"In generale credo che occorra rinforzare la squadra in tutti i reparti. Bisognerà prendere altri giocatori di esperienza e di categoria. Tra gli attaccanti del campionato cadetto è difficile consigliare un nome da acquistare, perché ci sono molti giocatori che segnano tanti gol in Serie B, ma non sono adatti in Serie A. Ad ogni modo non ho visto giocatori con qualità superiori a quelli del Parma in cadetteria. Io terrei i giocatori della squadra crociata".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA