Sprint finale con un Djuric in più nel motore. E adesso le cose potrebbero cambiare anche per Bonny e Pellegrino...

Ma non dovevamo vederci più? I tifosi del Parma avranno pensato questo leggendo le dichiarazioni di Milan Djuric (rileggile QUI), che Pecchia, pur senza citarlo, aveva bollato come infortunato fino alla fine dell'anno in uno dei suoi ultimi interventi pubblici. Evidentemente si era sbagliato di due mesi, visto che il centravanti bosniaco si è candidato per una convocazione addirittura per la sfida del Bentegodi, in maniera molto sorprendente. Buon per Chivu, che avrà un'altra scelta a disposizione per lo sprint finale, oltre che per un bel carico di personalità e di abitudine a lottare per non retrocedere nell'ex Monza.
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Adesso le cose potrebbero cambiare davanti, con Cristian Chivu che ha a disposizione un elemento totalmente diverso rispetto a tutti gli altri e tre centravanti di ruolo: se prima il 4-3-1-2 (ipotesi) era complicato da mettere in campo per l'assenza di alternative in panchina, con il rientro del bosniaco e il facile adattamento di Cancellieri a seconda punta (lo ha fatto per buona parte dell'anno passato, ndr), lo schieramento a due attaccanti è realtà, è una opzione concreta per Chivu. Che in conferenza, comprensibilmente, disse: "Bisogna vedere le alternative, ad oggi noi abbiamo solo due punte sane", lasciando intendere che giocare con due attaccanti in campo e zero in panchina sarebbe stato rischioso.
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Rischio che si va ad eliminare con il rientro di Djuric: Mihaila sembra aver chiuso la sua stagione, Almqvist non sta brillando e Man tanto meno, l'ipotesi di fare un pezzo di partita rilevante con il doppio attaccante centrale non può e non deve essere scartata, anche perché metterebbe Sohm, Haj e Bernabè in condizione di giocare in ruoli più vicini alle loro caratteristiche. Tutti pensieri per il futuro post-Verona, adesso tutte le energie devono andare al fondamentale scontro salvezza del Bentegodi.