Non c'è spazio per sentimentalismi, Chivu vuole un Parma da battaglia. Sempre meno rotazioni, la nuova gestione porta gerarchie

05.04.2025 00:00 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Non c'è spazio per sentimentalismi, Chivu vuole un Parma da battaglia. Sempre meno rotazioni, la nuova gestione porta gerarchie
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Gli spalti del Tardini si preparano ad accogliere i tifosi di Parma e Inter per una sfida cruciale per entrambe che, quantomeno sugli spalti, regalerà senza dubbio spettacolo. In un'atmosfera che si preannuncia da grandi occasioni, il Parma non può tirarsi indietro. Mister Chivu si è detto soddisfatto dell'atteggiamento mostrato dalla sua squadra, che domani arriva ad un banco di prova importante. La posta in palio è sempre più alta, l'avversario non ha di certo bisogno di presentazioni, ma il Parma non può tirarsi indietro. Personalità e coraggio dovranno venire fuori, per giocarsi al meglio le proprie carte e provare a dar fastidio all'ex squadra di mister Chivu. Il tecnico crociato affronta il suo passato, una realtà nella quale è stato protagonista assoluto per buona parte della sua carriera, arrivando anche sul tetto d'Europa. Un momento speciale per lui, che però in conferenza ha subito sgomberato il campo ad ogni sentimentalismo. 

Quello che conta è solo la partita, che, nonostante il valore che possa avere per Chivu, come confermato dal tecnico crociato è ancora più importante per il suo gruppo. Una grande prestazione potrebbe restituire un po' di fiducia, oltre che ottimismo per le poche gare che restano. L'obiettivo è chiaro per tutti, l'unico modo per raggiungerlo è fare punti e provare a giocarsela anche contro le big. Un Parma senza fronzoli, in campo solo per il risultato, che inizia a pesare sempre di più. Chivu ha chiesto ai suoi di tirare fuori ancora qualcosa in più, domani sarà il campo a dirci come il gruppo riuscirà ad affrontare la partita. La certezza però dopo più di un mese con mister Chivu è che il tecnico rumeno non gradisce, in questo momento, troppe rotazioni. L'ha sempre detto, sostenendo di dover metter mano e dare stabilità senza creare confusione, e così è per il momento. 

I dubbi di formazione sono ormai solo limitati a pochi ballottaggi. Un taglio netto rispetto ad un passato di rotazioni frequenti, talvolta anche forzate ma non sempre. Chivu al momento dice no alle due punte dall'inizio, si punta sul 4-3-3 che garantisce equilibrio, con un assetto difensivo ormai chiaro, guidato dalla coppia Vogliacco-Valenti. A centrocampo qualche alternativa in più, ma il tecnico al momento non può prescindere da Keita, che però è in diffida e a rischio squalifica. Davanti, in attesa di Cancellieri, tocca a Man e Almqvist, con Ondrejka solo a gara in corso. Vedremo se queste sensazioni saranno confermate anche domani. Al di là degli interpreti, una cosa è certa: servirà un Parma pronto a far battaglia.